Virtual Pinball [Lavori in corso] - Parte 1
- crazyjimmy
- 2 lug 2023
- Tempo di lettura: 3 min

Oggi inizierò a parlarvi del prossimo progetto che vorrei realizzare: un Virtual Pinball.
Ho sempre amato i flipper, sin da quando ero bambino ed ora che ho qualche anno in più sulle spalle, ho deciso di aggiungere un altro tassello che mi riportasse a quel periodo della vita, nel quale si è felici e spensierati.
Progettazione della struttura
L'idea iniziale era quella di progettare la struttura da zero, affidandomi alle tante guide trovate su internet per le dimensioni di massima.
Ecco a voi il risultato, ancora incompleto.
Avevo anche recuperato quattro gambe usate da restaurare, dopodiché ho abbandonato temporaneamente il progetto.
I motivi? La difficoltà di trovare qualcuno che tagli il legno su misura a prezzi decenti e la foratura per il posizionamento delle quattro gambe che, se non eseguita a regola d'arte, comporterebbe di dover buttar via il cassone.
Ah, il fatto che mia moglie con grande entusiasmo abbia definito il modello "una cassa da morto", potrebbe aver influito sulla decisione...
Ma non è escluso che riprenda in mano il tutto in un prossimo futuro.
Acquisto di un kit DIY
Ammetto che questa sarebbe forse la soluzione ideale. Allora perché l'ho scartata? Per il semplice motivo che non ho trovato nulla che mi piacesse veramente, se non su negozi di oltreoceano.
C'è inoltre da aggiungere che, oltre alla struttura in legno, anche i vari profili di finitura, gettoniera, poggianano, lanciabiglia, vetri etc. avrebbero fatto lievitare non di poco il preventivo.
Ipotesi due quindi al momento accantonata nell'attesa che Omniretro, sito spagnolo dal quale ho acquistato il kit per il cabinato, non realizzi una struttura in scala 1:1 che potrebbe essere nei loro piani futuri.
Riconversione a partire da un vero flipper
Ed eccoci dunque giunti a quella che, con ogni probabilità, sarà la base di partenza del progetto: Gottlieb Big Indian dell'anno 1974.
Acquistato per poche centinaia di euro, essendo non funzionante, ha già tutto quello che serve per poter partire e sperimentare senza troppi pensieri.
È un vecchietto, ma come noi porta bene la sua età.
Ha già tutto quello che serve a livello di struttura ed inoltre nei miei piani c'è l'idea di recuperare quanto più possibile dei componenti interni, da interfacciare poi con schede e software moderni per una riproduzione più fedele possibile del tavolo emulato.
E adesso?
Al momento, preso da uno scrupolo di coscienza, ho avuto la pazza idea di tentare di salvarlo.
Il problema grosso è che non ho alcuna conoscenza di componenti elettromeccanici e quindi dovrei impiegare parecchio tempo per studiare. Ho chiesto supporto ad un collega che invece se ne intende e la sua risposta, dopo aver visionato le foto dell'interno, è stata... "Oh madonnina!". Mi ha promesso che, nei limiti del possibile, mi darà una mano per capire se valga o meno la pena tentare il restauro.
Lato mio, dato che sul software mi sento molto più a mio agio, ho iniziato a lavorare sul piano B, ovviamente con quello che avevo a disposizione in casa (un vecchio PC, un vecchio monitor ed una TV) e i risultati sono abbastanza promettenti, anche se sempre di primi esperimenti si tratta.
C'è un dottore a bordo?
Vi lascio con un appello: se qualcuno di voi fosse interessato a collaborare al progetto, anche a distanza o avesse dei consigli da darmi, sarei ben lieto di condividere quello che sino ad ora ho sperimentato!

[Seguiranno aggiornamenti dopo l'estate]
E voi?
Optereste per il restauro o la conversione?
Avete dei progetti che portate avanti nel tempo libero?
Attendo i vostri commenti... ma non spingete troppo mi raccomando!
Un saluto dal vostro caro crazyjimmy che vi ricorda sempre che: invecchiare è brutto... ma l'alternativa è peggio!
...CONTINUA?

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